HIFI Statement analizza in modo approfondito il suono e le caratteristiche di questo gioiello di casa MSB, giungendo ad una conclusione che, per la verità, è condivisa da sempre più appassionati del marchio statunitense.
Il messaggio che la recensione si propone di trasmettere descrive il Cascade non come un piccolo miglioramento rispetto al precedente Select, ma come un salto generazionale nel mondo dell’high-end.
Nella recensione infatti Dirk Sommer cita il Select DAC diverse volte come termine di paragone fondamentale per far capire l’eccezionalità del nuovo Cascade.
1. Il Select come riferimento storico (Introduzione)
Proprio all’inizio dell’articolo, il recensore colloca il Select nel tempo, affermando che è stato il vertice assoluto per circa dieci anni. Scrive che, sebbene il Select sia stato costantemente aggiornato, il Cascade non è semplicemente un “Select migliorato”, ma un salto generazionale completamente nuovo.
2. La rottura con l’architettura del Select (Parte Tecnica)
Il punto più importante si trova quando il recensore spiega la differenza tecnica. Mentre il Select (come quasi tutti i DAC) riceve i dati digitali direttamente nel telaio dove avviene la conversione, il Cascade sposta tutta l’elaborazione digitale nel “Digital Director” esterno. Sommer sottolinea che questa separazione galvanica totale tramite fibra ottica è ciò che permette al Cascade di superare i limiti fisici che il Select, pur eccellente, doveva ancora affrontare.
3. Il confronto sulla “naturalezza” (Test d’ascolto)
Nel cuore della prova d’ascolto, il recensore ammette una cosa sorprendente: pur avendo considerato il Select come il DAC più “analogico” e preciso disponibile sul mercato, l’ascolto del Cascade rende evidente che c’era ancora spazio per migliorare.
- Il punto chiave: Sommer descrive come il Cascade riesca a riprodurre i dettagli in modo ancora più rilassato rispetto al Select, eliminando quell’ultimo velo di “sforzo” nella riproduzione dei passaggi complessi che, al confronto, ora sembrava minimamente presente nel Select.
4. Il miglioramento della sezione analogica
Viene menzionato che la sezione analogica del Cascade è stata ulteriormente raffinata rispetto a quella del Select per gestire un’uscita di corrente più elevata, permettendo al Cascade di pilotare i finali di potenza con una “autorità” che supera persino quella del suo predecessore.
Il recensore suggerisce che il Cascade fa sembrare il Select — che fino a ieri era considerato quasi insuperabile — come un prodotto appartenente a un’era tecnologica precedente, specialmente per quanto riguarda il silenzio inter-strumentale e la mancanza di artefatti digitali.
Di seguito riportiamo alcuni estratti tradotti dall’inglese; a fondo pagina i link utili:
“Il Cascade DAC non è semplicemente un nuovo modello, ma rappresenta una riprogettazione fondamentale dell’intera architettura della conversione digitale.” (Sottolinea come MSB abbia rotto con il passato per creare qualcosa di tecnicamente inedito).

“La musica non sembra più una riproduzione, ma un evento che accade istantaneamente e con estrema naturalezza all’interno della stanza.” (Esalta la capacità del DAC di far sparire l’impianto a favore dell’evento live).
“Con il Cascade, l’ultima barriera tra il supporto digitale e l’essenza viva dell’esecuzione musicale sembra essere stata definitivamente abbattuta.”

“La profondità emotiva e la ricchezza di dettagli che questo sistema riesce a rivelare sono, molto semplicemente, mozzafiato.” (Descrive l’impatto viscerale che il componente ha sull’ascoltatore).

“Non si tratta più di analizzare i singoli suoni, ma di una totale immersione nel corpo sonoro, dove il silenzio tra le note è profondo e rivelatore come mai prima d’ora.” (Fa riferimento all’incredibile rapporto segnale-rumore e alla pulizia del nuovo design a tre telai).

Approfondimenti MSB Technology – Listino prezzi MSB – Intera recensione (inglese)







